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Chiusura definitiva di Zara: quali impatti sull’occupazione e quali alternative per i dipendenti?

Quando un negozio Zara chiude definitivamente, la direzione non procede a un licenziamento economico classico. Propone un trasferimento in un altro negozio…

Une femme cadre en reconversion professionnelle consulte un conseiller emploi dans une agence après la fermeture de Zara

Quando un negozio Zara chiude definitivamente, la direzione non procede a un licenziamento economico classico. Propone un trasferimento verso un altro punto vendita del gruppo, talvolta a diverse centinaia di chilometri. Il rifiuto di questo accordo da parte del lavoratore innesca quindi una procedura distinta, che può portare a un piano di salvaguardia dell’occupazione.

La strategia di Inditex in Francia si basa su un meccanismo che il diritto del lavoro disciplina rigorosamente: la modifica del contratto di lavoro tramite accordo, accompagnata da una proposta di mobilità geografica.

Modifica del contratto e mobilità geografica presso Inditex Francia

Il gruppo Inditex ha dichiarato pubblicamente che non sono previsti licenziamenti secchi in caso di chiusura dei negozi. Il metodo adottato consiste nell’inviare ai dipendenti interessati un offerta di trasferimento verso un altro sito del gruppo, il che equivale giuridicamente a proporre una modifica del contratto di lavoro ai sensi dell’articolo L.1222-6 del Codice del lavoro.

Osserviamo che questo approccio pone i dipendenti in una posizione delicata. Un lavoratore radicato in una città media, con vincoli familiari o un coniuge in un lavoro locale, si trova di fronte a una scelta binaria: accettare una mobilità talvolta gravosa o rifiutare l’accordo, con le conseguenze che ciò comporta.

Questo schema si ripete ad ogni ondata di chiusure: il gruppo presenta un bilancio “zero licenziamenti” mentre spinge verso l’uscita i dipendenti che non possono seguire geograficamente.

Come dettaglia la liquidazione giudiziaria di Zara secondo Life Actually, i posti minacciati non si limitano ai venditori in negozio: sono coinvolti anche i responsabili di negozio, i coordinatori logistici e il personale di cassa in queste ristrutturazioni.

Interno vuoto di un negozio Zara in fase di chiusura con scaffali smontati e scatole

Chiusure Zara in città medie: la logica finanziaria dietro il piano sociale

Le chiusure definitive dei negozi Zara in Francia seguono uno schema geografico preciso. Il gruppo punta ai centri commerciali delle città medie e alle zone periferiche, mentre rafforza i suoi grandi flagship nelle metropoli. La superficie di vendita globale non diminuisce proporzionalmente al numero di punti vendita chiusi.

Il parco mondiale Inditex è passato da circa 7.400 negozi nel 2020 a quasi 5.700 nel 2024, ovvero una riduzione di quasi un quarto in quattro anni. Questa contrazione coesiste con un fatturato di circa 36 miliardi di euro e un utile superiore ai 5 miliardi di euro nel 2023, in aumento di circa il 30% su base annua.

La chiusura di un negozio in una città media non è quindi un segno di difficoltà economica del gruppo. È un’ottimizzazione della redditività al metro quadrato, combinata con un trasferimento massiccio verso il canale online. I dipendenti dei siti chiusi subiscono le conseguenze di una strategia che avvantaggia gli azionisti, non di un’azienda in difficoltà.

Cosa cambia con il rafforzamento del canale online

Inditex punta sulla vendita online per compensare la riduzione del parco fisico. I posti creati nella logistica e-commerce non corrispondono né alle stesse competenze, né alle stesse localizzazioni, né alle stesse griglie salariali di quelli eliminati in negozio. Un venditore consulente in negozio non si riconverte spontaneamente in preparatore di ordini in un magazzino situato all’altro capo del paese.

Le competenze relazionali acquisite in negozio non sono valorizzate nei posti logistici proposti in sostituzione. Notiamo un disallineamento strutturale tra i profili disponibili e le offerte di ricollocamento proposte dalla direzione.

Alternative concrete per i dipendenti Zara dopo una chiusura definitiva

I dipendenti che si trovano di fronte alla chiusura del loro negozio dispongono di diversi strumenti, a condizione di agire rapidamente e di non accontentarsi delle proposte interne del gruppo.

  • Il contratto di sicurezza professionale (CSP) consente, in caso di licenziamento economico effettivo, di beneficiare di un accompagnamento rafforzato da parte di France Travail con un’indennità specifica superiore all’indennità di disoccupazione classica, per dodici mesi.
  • La validazione delle competenze acquisite (VAE) consente ai venditori con diversi anni di anzianità di ottenere un diploma riconosciuto senza dover ripetere un percorso completo, accelerando così la riconversione verso altre insegne o altri settori del commercio.

Riconversione verso la distribuzione alimentare e il commercio specializzato

Le insegne della distribuzione alimentare stanno reclutando massicciamente. Le competenze nella gestione del reparto, nella relazione con il cliente e nella cassa sono direttamente trasferibili. Il settore della distribuzione alimentare offre sbocchi immediati per i profili provenienti dal tessile, con griglie salariali comparabili per i posti di impiegati commerciali.

Il commercio specializzato (sport, decorazione, fai-da-te) valorizza anche l’esperienza acquisita nell’abbigliamento, in particolare per i posti di responsabile aggiunto o di capo reparto. La crescita delle competenze avviene spesso internamente, riducendo così il tempo di transizione.

Dipendenti di Zara licenziati riuniti davanti a un negozio chiuso in una strada commerciale urbana

Diritti dei dipendenti di fronte a un PSE Inditex: i punti di attenzione

Quando viene attivato un PSE in caso di chiusura di Zara, i rappresentanti dei lavoratori devono esaminare la realtà del motivo economico invocato. Un gruppo il cui utile cresce del 30% su base annua avrà difficoltà a giustificare un motivo economico in senso stretto. La contestazione del motivo economico rimane il principale strumento giuridico per i dipendenti e i loro rappresentanti sindacali.

La DREETS (Direzione regionale dell’economia, dell’occupazione, del lavoro e delle solidarietà) valida o rifiuta il PSE. In caso di rifiuto, l’azienda deve rivedere la sua proposta. I dipendenti hanno interesse a contattare un avvocato specializzato in diritto del lavoro non appena ricevono la notifica del progetto di piano, senza attendere la fase di consultazione del CSE.

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